Ultimi Ritocchi
Studio a Courmayeur
Alessio Nebbia nel suo studio
Al lavoro sul plastico
Di fronte alla Aguille Noire
Primo logo della Bottega d'arte alpina
Secondo logo della Bottega d'arte alpina
La prima sede della Bottega d'arte alpina
L'interno della seconda sede della Bottega d'arte alpina
I primi tre quadri - 1913
Al cospetto del Cervino
Su un gendarme del Dente del Gigante
La vita di Alessio Nebbia
Alessio Nebbia nasce a Castello d'Annone, presso Asti, il 9 febbraio 1896.
A Torino frequenta la Scuola di Arti e Mestieri, al termine della quale, non disponendo dei mezzi necessari per studiare pittura come desiderava, trova impiego quale disegnatore meccanico; continua tuttavia a coltivare il suo interesse per l'arte visitando assiduamente mostre e musei. Nel contempo si avvicina alla montagna, così presente attorno a Torino.
Frequenta l'ambiente della Giovane Montagna e partecipa alle escursioni da questa promosse, che vedevano la presenza entusiastica di giovani , raccolti nelle sezioni di Torino, Ivrea, Aosta quali P.G. Frassati, Natale Reviglio, Renato Chabod, l'Abbé J. Henry, ecc.. Convinto da questo contatto con la natura ed insoddisfatto del lavoro meccanico, nel 1925 abbandona la città e si porta a Courmayeur dove ha modo di sviluppare una propria visione artistica incentrata sulla montagna. La formazione tecnica lo indirizza in un primo momento verso la fotografia e la rappresentazione dei principali massicci montuosi in carte e plastici in scala perfetta e di straordinaria precisione realistica (“ortorama” della catena del Monte Bianco; plastico del Cervino e del Monte Rosa, plastico del Monte Bianco e plastico dell'intera Valle d'Aosta).
La passione per gli aspetti geografici del territorio montano portano Alessio Nebbia a evidenziarne i caratteri descrivendoli approfonditamente in alcuni articoli ospitati nella rivista Giovane Montagna e relativi al Rocciamelone ed alla Valtournenche.
A Courmayeur avvia nel 1926 la "Bottega d'Arte Alpina ", nella via centrale presso la farmacia, ove i turisti, gli escursionisti, gli alpinisti trovano fotografie, la Guida turistica, le carte geografiche, i plastici, cioè tutto il materiale illustrativo ed informativo a loro necessario. La "Bottega d'Arte Alpina" è il marchio che contraddistingue la sua attività descrittiva della catena del Monte Bianco in un primo tempo e del massiccio del Cervino e del Monte Rosa successivamente, quando la creazione della stazione sciistica di Cervinia permette lo svolgersi dell'attività invernale, allora non ancora possibile a Courmayeur. Svolge quindi dal 1938 un'attività di fotografo all'insegna di "Foto Cervino", posta in quello che allora era il pieno centro di Cervinia, a fianco del negozio gestito da Leo Gasperl ed in prossimità della storica cappella.
A partire dagli anni quaranta coltiva prevalentemente l'attività pittorica, educata sulle opere di noti artisti attivi in Piemonte nel primo Novecento, da Cesare Maggi a Giuseppe Bozzalla, a Mario Reviglione, a Felice Vellan. Una ispirazione importante gli viene dall'opera di Giovanni Segantini. I suoi soggetti prediletti sono i paesaggi invernali di montagna, ma si sofferma volentieri anche sul tema dell'acqua con delicate marine e vedute lagunari. Dopo la mostra di esordio a Courmayeur, nel 1943, le sue opere si impongono all'attenzione di critici e galleristi e saranno esposte in diverse personali, a frequenza quasi annuale dagli anni Sessanta (ad Aosta nel 1952, 1962, 1979 e 1982).
Dopo il periodo bellico si erano trovati a Courmayeur pittori di diversa esperienza e provenienza con cui, sovente, Alessio Nebbia dipingeva. Erano Jean Hurzeler, di origine svizzera, e Ange Abrate, poi naturalizzato francese . A questi si era temporaneamente affiancato il frate domenicano Angelico Pistarino, pittore torinese.
Alessio Nebbia trascorre gli ultimi anni a Cuneo ove muore il 18 ottobre 1975.
Alessio Nebbia was born in Castello d'Annone, near Asti, on February 9, 1896. In Turin, he attended the School of Arts and Crafts. After graduation, lacking the means to study painting as he had desired, he found work as a mechanical draftsman. However, he continued to cultivate his interest in art by regularly visiting exhibitions and museums. At the same time, he became interested in the mountains, so prevalent around Turin.
He frequented the Giovane Montagna movement and took part in the excursions it promoted, which were enthusiastically attended by young people from the Turin, Ivrea, and Aosta sections, such as P.G. Frassati, Natale Reviglio, Renato Chabod, Abbé J. Henry, etc. Convinced by this contact with nature and dissatisfied with mechanical work, in 1925 he left the city and moved to Courmayeur, where he had the opportunity to develop his own artistic vision centered on the mountains. His technical training initially directed him towards photography and the representation of the main mountain massifs on maps and models in perfect scale and with extraordinary realistic precision (an orthorama of the Mont Blanc chain; a model of the Matterhorn and Monte Rosa, a model of Mont Blanc, and a model of the entire Aosta Valley).
Alessio Nebbia's passion for the geography of the mountain region led him to highlight its characteristics, describing them in depth in several articles published in the Giovane Montagna magazine, relating to Rocciamelone and Valtournenche. In 1926, he opened the "Bottega d'Arte Alpina" in Courmayeur, on the main street near the pharmacy, where tourists, hikers, and mountaineers could find photographs, tourist guides, maps, and models—all the illustrative and informative material they needed. The "Bottega d'Arte Alpina" was the brand that distinguished his descriptive work, initially focusing on the Mont Blanc mountain range and later on the Matterhorn and Monte Rosa massifs, when the creation of the Cervinia ski resort allowed for winter activities, which were not yet possible in Courmayeur. From 1938, he also worked as a photographer under the name "Foto Cervino," located in what was then the very center of Cervinia, next to the shop managed by Leo Gasperl and near the historic chapel.
From the 1940s onwards, he devoted himself primarily to painting, inspired by the works of well-known artists active in Piedmont in the early twentieth century, from Cesare Maggi to Giuseppe Bozzalla, Mario Reviglione, and Felice Vellan. He drew significant inspiration from the work of Giovanni Segantini. His favorite subjects were winter mountain landscapes, but he also enjoyed exploring the theme of water with delicate seascapes and lagoon views. After his debut exhibition in Courmayeur in 1943, his works attracted the attention of critics and gallery owners and were exhibited in several solo shows, almost annually from the 1960s onwards (in Aosta in 1952, 1962, 1979, and 1982).
After the war, painters of diverse experience and origins met in Courmayeur, with whom Alessio Nebbia often painted. They were Jean Hurzeler, of Swiss origin, and Ange Abrate, who later became a naturalized French citizen. They were temporarily joined by the Dominican friar Angelico Pistarino, a painter from Turin.
Alessio Nebbia spent his last years in Cuneo, where he died on 18 October 1975.