Opere geoplastigrafiche Geoplastigraphy works
Per geoplastigrafia si intende la rappresentazione, in scala ed in proporzione, del territorio su una superficie piana o in modo tridimensionale con modelli. Si tratta di panorami a "volo d'uccello" con punto di vista unico; di ortorami con proiezione ortogonale; di carte turistiche con proiezione zenitale; di modelli in gesso, i "plastici", dei principali gruppi montuosi della Valle d'Aosta. Elevato livello geografico-descrittivo si ritrova inoltre nella guida turistica di Courmayeur.
Geoplastigraphy refers to the representation, to scale and proportion, of the territory on a flat surface or in three-dimensional models. These include bird's-eye panoramas with a single viewpoint; orthographic maps with orthogonal projection; tourist maps with zenithal projection; and plaster models, or "plastic models," of the main mountain ranges of the Aosta Valley. A high level of geographical and descriptive detail is also found in the Courmayeur tourist guide.
Carte panoramiche Panoramic maps
Nei panorami, che si ricollegano alla tradizione delle vedute a volo d'uccello ottocentesche, viene determinato un punto di vista ideale, dal quale si percepisce la proiezione della superficie terrestre su un'antistante superficie sferica. La costruzione del panorama segue la logica della geometria proiettiva e descrittiva. Con questo metodo sono state costruite tutte le vedute panoramiche, salvo l'ortorama della Catena del Monte Bianco, ove le visuali non provengono da un singolo punto di osservazione ma da un punto all'infinito, risultando quindi tutte parallele.
Le vedute panoramico-prospettiche non sono una carta geografica o topografica ma di queste conservano gli elementi di precisione e leggibilità. Le basi teoriche furono probabilmente desunte dalla coeva pubblicazione "IL DISEGNO PANORAMICO MILITARE", dell'arch. Mario Ceradini, della Reale Accademia miltare, stampata a Torino nel 1916 per la libreria F.Casanova.
La realizzazione dei singoli panorami risponde ad una logica complessiva in quanto era stata immaginata una serie "PANORAMI DELLE ALPI" a volo d'uccello che, iniziando dalla Valle d'Aosta, avrebbe dovuto progressivamente estendersi a tutte le Alpi.
Panoramas, which refer back to the tradition of 19th-century bird's-eye views, establish an ideal vantage point from which the Earth's surface is projected onto a spherical surface. Panorama construction follows the logic of projective and descriptive geometry. All panoramic views were constructed using this method, except for the ortorama of the Mont Blanc mountain range, where the views are not drawn from a single observation point but from a point at infinity, thus resulting in all being parallel.
Panoramic-perspective views are not geographical or topographical maps, but they retain their precision and legibility. The theoretical basis was likely drawn from the contemporary publication "IL DISEGNO PANORAMICO MILITARE" (MILITARY PANORAMIC VIEW), by architect Mario Ceradini of the Royal Military Academy, printed in Turin in 1916 for the F. Casanova bookshop.
The creation of the individual panoramas responds to an overall logic as a series of "PANORAMAS OF THE ALPS" from a bird's eye view was imagined which, starting from the Aosta Valley, was to progressively extend to all the Alps.
L'ortorama del Monte Bianco - 1928 The Mont Blanc orthorama
L'ortorama del Monte Bianco è una proiezione su un piano ortogonale alla superficie terrestre della Catena del Monte Bianco. Si tratta a tutti gli effetti di un prospetto della Catena che soggiace alle stesse regole del disegno della facciata di un fabbricato, con la definizione di una "scala" di 1:625. Questo rapporto è permesso dalla notevole dimensione della rappresentazione pari a 400 x 70 cm. L'opera, completata nel 1928, è stata descritta nella " Rivista mensile del Club Alpino Italiano" e sistemata nel Museo Alpino del Monte dei Cappuccini a Torino. Nel 1928 fu presentata alla Fiera di Milano.
The Mont Blanc orthorama is a projection of the Mont Blanc mountain range onto a plane orthogonal to the Earth's surface. It is effectively a view of the mountain range that follows the same rules as the design of a building façade, with a scale of 1:625. This ratio is permitted by the representation's considerable size of 400 x 70 cm. The work, completed in 1928, was described in the "Monthly Magazine of the Italian Alpine Club" and housed in the Alpine Museum of Monte dei Cappuccini in Turin. In 1928, it was presented at the Milan Fair.
Panorama delle Valli di Lanzo Panorama of the Lanzo Valleys
Il primo panorama fu realizzato nel 1931 a rappresentare le Valli di Lanzo. Eseguito con tempera su carta fu oggetto di stampa per un pieghevole pubblicitario.
The first panorama was created in 1931, depicting the Lanzo Valleys. Executed in tempera on paper, it was printed for an advertising brochure.
Piste di sci del Sestrière Sestriere ski slopes
Lo sviluppo dello sci nella conca del Sestrière rendeva necessaria una illustrazione delle piste del comprensorio. A questo era indirizzata la veduta panoramica con la "indicazione di alcuni dei 74 itinerari sciistici". L'opera, del 1936, allegata a un pieghevole turistico, è stata riprodotta nella misura di cm 47x20. Nel 1933 uno schizzo su carta, del formato 21,5x21,5 cm, aveva prefigurato la versione definitiva de "Il Colle del Sestrière i suoi alberghi le sue funivie".
The development of skiing in the Sestrière domain necessitated an illustration of the area's slopes. This was the purpose of the panoramic view, which "indicated some of the 74 ski itineraries." The 1936 work, included with a tourist brochure, was reproduced in a 47x20 cm format. In 1933, a sketch on paper, measuring 21.5x21.5 cm, prefigured the definitive version of "The Sestrière Pass, its hotels, its cableways."
Panorama di Milano e dei laghi lombardi Panorama of Milan and the Lombard lakes
Più recente (fine anni '50) è il panorama di Milano e dei laghi lombardi, eseguito a tempera su carta. Di particolare interesse sarebbe il confronto con la situazione attuale che vede una urbanizzazione invadente.
More recent (late 1950s) is the panorama of Milan and the Lombardy lakes, executed in tempera on paper. Of particular interest would be the comparison with the current situation, marked by invasive urbanization.
Ortorama del M. Bianco
Carta geopanoramica delle Valli di Lanzo - 1931
Piste di sci di Sestrieres - 1936
Milano e i laghi lombardi - 118x158
Schema prospettico
Panorama Cogne e Gruppo del Gran Paradiso Panorama of Cogne and the Gran Paradiso Group
Il Panorama di Cogne e del Gruppo del Gran Paradiso, di proprietà dell'omonimo Parco, era il n. 10 della serie "PANORAMI DELLE ALPI" a volo d'uccello. Realizzato in originale con le misure di cm 200x70 e utilizzato per una pubblicazione in formato cm 42x20, rappresenta le valli a sud di Cogne, escluso quindi il vallone di Grauson, viste da un punto posto a quota 6.000 m slm sulla verticale del Mont Emilius. Una didascalia di 114 voci illustra la toponomastica delle località.
The Panorama of Cogne and the Gran Paradiso Group, owned by the Gran Paradiso National Park, was number 10 in the "PANORAMA OF THE ALPS" series. Originally created in 200x70 cm format and used for a 42x20 cm publication, it depicts the valleys south of Cogne, excluding the Grauson Valley, seen from a vantage point at 6,000 m above sea level, directly above Mont Emilius. A 114-word caption details the localities' toponymy.
Gran Paradiso, schizzo a matita, da 6.000 m, 1940,
Panorama di Cogne e le sue valli
Panorama del Monte Cervino, Breithorn, Monte Rosa Panorama of the Matterhorn, Breithorn, Monte Rosa
Il Panorama del Monte Cervino,del Breithorn e del Monte Rosa era il n. 9 della serie "PANORAMI DELLE ALPI" a volo d'uccello. Realizzato in originale con le misure di cm 200x110 e utilizzato per una pubblicazione in formato cm 42x26, rappresenta la Valtournenche, la Val d'Ayas e la Valle di Gressoney viste da un punto posto a quota 12.000 m slm sulla verticale di Champdepraz. Una didascalia di 108 voci illustra la toponomastica delle località.
The Panorama of the Matterhorn, the Breithorn, and Monte Rosa was number 9 in the "PANORAMA OF THE ALPS" series. Originally made in 200x110 cm and used for a 42x26 cm publication, it depicts the Valtournenche, the Val d'Ayas, and the Gressoney Valley seen from a vantage point 12,000 m above sea level above Champdepraz. A 108-word caption illustrates the toponymy of the localities.
da Les Grandes Murailles il Cervino ed il Monte Rosa - 1937 - 105 x 69
Breuil e Cervino
Panorama delle tre valli
Breithorn, schizzo a matita, da 4.500 m slm, 26x17,5 cm, 1938
Breithorn, studio, tempera su carta, 104x69 cm
Cervino e Monte Rosa. schizzo, da 8.000 m, 1938
Cervino, schizzo a matita, da 11.500 m, 26x17,5 cm - 1938
Conca del Breuil - anni '30
Catena del Monte Bianco Mont Blanc Massif
La catena del Monte Bianco è stata rappresentata da punti di vista diversi: da quello che permette di cogliere la conca di Courmayeur nella sua particolarità, a quello che sottintende una visione più ampia dal Piccolo al Gran San Bernardo.
Il Panorama Colle del Gigante e Catena del Monte Bianco era il n. 2 della serie "PANORAMI DELLE ALPI" a volo d'uccello. Realizzato in originale con le misure di cm 200x70 e utilizzato per una pubblicazione in formato cm 42x18, rappresenta il ghiacciaio del Gigante, dalla Aiguille Noire alle Grandes Jorasses, visto da un punto posto a quota 4.200 m slm . Una didascalia di 84 voci illustra la toponomastica delle località. Sul verso della pubblicazione è riportata una piccola guida turistica con illustrati 18 itinerari di differenti difficoltà. Realizzato nel 1949 fu successivamente aggiornato con l'inserimento del nuovo rifugio Torino nel 1952 e della funivia dei ghiacciai.
Il Panorama Courmayeur e Catena del Monte Bianco era il n. 1 della serie "PANORAMI DELLE ALPI" a volo d'uccello. Realizzato in originale con le misure di cm 200x100 e utilizzato per una pubblicazione in formato cm 42x22, rappresenta la conca di Courmayeur vista da un punto posto a quota 2.000 m slm sulla verticale di Pallusieux . Una didascalia di 83 voci illustra la toponomastica delle località. Sul verso della pubblicazione è riportata una piccola guida turistica con illustrati 21 itinerari di differenti difficoltà.
Il Panorama Courmayeur e Catena del Monte Bianco, P. e G.S.Bernardo era il n. 3 della serie "PANORAMI DELLE ALPI" a volo d'uccello. Realizzato in originale nel 1954 con le misure di cm 200x70 e utilizzato per una pubblicazione in formato cm 78x32, rappresenta la Catena del Monte Bianco dal Col Ferret al Col de La Seigne . Una didascalia di 198 voci illustra la toponomastica delle località. Sul verso della pubblicazione è riportata una piccola guida turistica con illustrati 73 itinerari di differenti difficoltà.
Ultima opera è la realizzazione della Carta turistico-panoramica della Catena del M.Bianco, redatta a metà degli anni '50, composta da tre vedute della Catena dipinte a tempera su carta e poi ridotte in scala per comporre una unica illustrazione delle dimensioni di cm 60x81. I primi studi, costituiti da uno schizzo a matita, risalgono però al 1933.
The Mont Blanc range has been depicted from various perspectives: from one that captures the Courmayeur basin in all its uniqueness, to one that offers a broader view from the Piccolo to the Gran San Bernardo.
The Panorama of the Col du Géant and the Mont Blanc Range was number two in the "PANORAMA OF THE ALPS" series. Originally created with dimensions of 200x70 cm and used for a 42x18 cm publication, it depicts the Géant Glacier, from the Aiguille Noire to the Grandes Jorasses, seen from a vantage point at 4,200 m above sea level. An 84-part caption details the toponymy of the localities. The back of the publication contains a small tourist guide with 18 illustrated itineraries of varying difficulty. Created in 1949, it was subsequently updated with the addition of the new Torino refuge in 1952 and the glacier cable car.
The Panorama of Courmayeur and the Mont Blanc Chain was number one in the "PANORAMA OF THE ALPS" series. Originally created in 1954, measuring 200x100 cm and used for a publication in 42x22 cm format, it depicts the Courmayeur valley as seen from a vantage point at 2,000 m above sea level, directly above Pallusieux. An 83-part caption illustrates the localities' toponymy. The back of the publication includes a small tourist guide with illustrated 21 itineraries of varying difficulty.
The Panorama of Courmayeur and the Mont Blanc Chain, by P. and G.S. Bernardo, was number three in the "PANORAMA OF THE ALPS" series. Originally created in 1954, measuring 200x70 cm and used for a publication in 78x32 cm format, it depicts the Mont Blanc chain from Col Ferret to Col de La Seigne. A 198-word caption illustrates the toponymy of the localities. The back of the publication includes a small tourist guide with 73 illustrated itineraries of varying difficulty.
His last work was the creation of the panoramic tourist map of the Monte Bianco mountain range, compiled in the mid-1950s. It consists of three views of the mountain range painted in tempera on paper and then scaled to form a single illustration measuring 60 x 81 cm. The first studies, consisting of a pencil sketch, date back to 1933.
Studio per panorama del Colle del Gigante
Panorama del Colle del Gigante 1949
Rifugio Torino nuovo - 1952 - e funivia dei ghiacciai
Copertina panorama Catena del M. Bianco
Catena del M. Bianco e Colli di San Bernardo
Panorama della Catena del Monte Bianco
La conca di Courmayeur, tempera su carta, studio, 84x58 cm
Courmayeur e Catena del Monte Bianco
Courmayeur e Catena del M. Bianco
Gruppo del M. Bianco, schizzo, da 8000 m - 21x14 cm - 1933
Carta turistica della Catena del M.Bianco
Catena M.Bianco
M. Bianco e funivia dei ghiacciai
Plastici Models
La produzione di plastici, o modelli, in perfetta scala e similitudine con la realtà ha rappresentato un fatto raro nel panorama geografico italiano. Poche opere di tal genere sono state realizzate relativamente alle montagne poste sul versante sud delle Alpi. Diversa è stata la situazione relativa al versante nord delle Alpi, illustrato ampiamente da numerosi scultori le cui opere più importanti sono visibili presso lo Swiss Alpine Museum a Berna.
Le motivazioni poste alla base della realizzazione dei plastici possono essere le più diverse, ma nel caso specifico tendono a rappresentare perfettamente la montagna, ove le pareti pseudo verticali non sono correttamente descrivibili in una normale cartografia. Inolte il continuo studio della montagna, necessario per la sua rapppresentazione, accentua l'adesione alla forma, ma anche allo spirito, della stessa.
Le opere di Alessio Nebbia equivalgono in qualità a quelle degli scultori svizzeri come riconosciuto dall'Istituto di Cartografia dell'ETH (Politecnico) di Zurigo (v. link in Bibliografia e critica).
La maggior parte dei plastici di Alessio Nebbia è esposta nel Museo della Montagna di Torino, al Monte dei Cappuccini, che li acquistò in occasione dell'inaugurazione, il 28 giugno 1942, di un nuovo allestimento.
The production of models, or scale models, in perfect harmony with reality has been a rare occurrence in the Italian geographical panorama. Few works of this kind have been created for the mountains on the southern slopes of the Alps. The situation was different for the northern slopes of the Alps, extensively illustrated by numerous sculptors whose most important works are on display at the Swiss Alpine Museum in Bern. The motivations behind the creation of models can be very diverse, but in this specific case they tend to perfectly represent the mountain, where the pseudo-vertical walls cannot be correctly described on a normal cartography. Furthermore, the constant study of the mountain, necessary for its representation, accentuates the adherence to its form, but also to its spirit. Alessio Nebbia's works are equivalent in quality to those of Swiss sculptors as recognized by the Institute of Cartography of the ETH (Polytechnic) of Zurich (see link in Bibliography and criticism). Most of Alessio Nebbia's models are exhibited in the Mountain Museum in Turin, at Monte dei Cappuccini, which purchased them on the occasion of the inauguration, on June 28, 1942, of a new exhibition.
Plastico del Cervino Matterhorn model
Il plastico del Cervino fu realizzato nel 1922, in scala 1:10.000 con dimensioni di base di cm 36x36. Copie di questo plastico erano rifinite a mano, quasi come in una produzione "in serie", e poste in vendita presso la " Bottega d'Arte Alpina". Una copia, acquistata nel 1942, è visibile presso il Museo Nazionale della Montagna a Torino.
The Matterhorn model was created in 1922, at a scale of 1:10,000, with a base size of 36 x 36 cm. Copies of this model were hand-finished, almost as if in a "mass" production, and put on sale at the "Bottega d'Arte Alpina". A copy, purchased in 1942, is on display at the National Mountain Museum in Turin.
Plastico del Cervino
Plastico del Cervino, parete nord
Plastico del Cervino da Cervinia
Plastico del Cervino da Zermatt
Rifinitura a mano del plastico del Cervino
Plastico del Dente del Gigante Model of the Giant's Tooth
Il plastico del Dente del Gigante illustra con il massimo dettaglio la conformazione di questa famosa vetta. Realizzato in scala 1:1000 nel 1925, misura di base cm 23,5x23,5 con un'altezza di cm 38, "ostenta in tutti i suoi spacchi gli spigoli della sua roccia superba" (Ubaldo Valbusa). Verso il 1990 sono state realizzate tre copie in fusione di bronzo.
The model of the Giant's Tooth illustrates the conformation of this famous peak in exquisite detail. Created at a scale of 1:1000 in 1925, it measures 23.5 x 23.5 cm at its base and is 38 cm high. "It displays the sharp edges of its superb rock in all its cracks" (Ubaldo Valbusa). Three cast bronze copies were made around 1990.
Dente del Gigante - 1925
Dente del Gigante
Dente del Gigante
Plastico del Monte Bianco Model of Mont Blanc
Il plastico del Monte Bianco, in scala 1:10.000, misura alla base cm 106x145 ed è stato realizzato nel 1937. Ne esistono due copie: una presso il Museo delle Guide di Courmayeur, aggiornata dall'autore nel 1966 e l'altra presso il Museo Nazionale della Montagna a Torino. L'esemplare di Courmayeur venne donato al Museo dalla Sig.ra Rosa Cursoni vedova De Marchi e firmato da Alessio Nebbia, autore di " plastici d'arte".
The 1:10,000 scale model of Mont Blanc measures 106 x 145 cm at the base and was created in 1937. Two copies exist: one at the Museum of Mountain Guides in Courmayeur, updated by the author in 1966, and the other at the National Mountain Museum in Turin. The Courmayeur model was donated to the Museum by Mrs. Rosa Cursoni, widow of De Marchi, and signed by Alessio Nebbia, author of "art models".
Plastico del Monte Bianco
Plastico del Monte Bianco
Plastico del Cervino e del Monte Rosa - 1941Model of the Matterhorn and Monte Rosa
Il Plastico del Cervino e del Monte Rosa, composto da due pezzi affiancati, realizzato in scala 1:10.000, misura cm 150x280. Completato nel 1941, è collocato nel Museo Nazionale della Montagna al Monte dei Cappuccini a Torino. E' particolarmente interessante la complessità delle masse rocciose e dei ghiacciai quale è evidenziata nei diversi versanti del massiccio. Il Museo Alpino Svizzero, con sede a Berna, aveva cercato di acquistare, nel 1953, una nuova copia del plastico del Cervino-Rosa salvo poi rinunciare per non aver potuto "mobiliser l'argent nécessaire".
The Matterhorn and Monte Rosa model, composed of two side-by-side pieces, is built to a scale of 1:10,000 and measures 150 x 280 cm. Completed in 1941, it is located in the National Mountain Museum at Monte dei Cappuccini in Turin. The complexity of the rock masses and glaciers, highlighted on the different sides of the massif, is particularly interesting. The Swiss Alpine Museum, based in Bern, attempted to purchase a new copy of the Matterhorn-Rosa model in 1953, but later abandoned it due to being unable to "mobilize the necessary silver."
Plastico del Cervino e del Monte Rosa
Plastico del Cervino e del M. Rosa - da Zermatt
Plastico del Cervino e del Monte Rosa - da ovest
Plastico del Cervino e del Monte Rosa - versante Macugnaga
Plastico della Valle d'Aosta Model of the Aosta Valley
Il plastico della Valle d'Aosta, realizzato in scala 1:50.000, delle dimensioni di 220 x 140 cm, ha richiesto tre anni di lavoro, sino al 1957, e l'uso di migliaia di fotografie. E' attualmente esposto nell'atrio del Consiglio Regionale della Valle d'Aosta.
Particolarmente esauriente è l'illustrazione che ne fa nel 1957 sulla rivista VALLE D'AOSTA-VALLEE D'AOSTE quel grande esperto di montagna, uomo politico, illustratore di vie di scalata e pittore di montagna che fu Renato Chabod: “Il plastico offre, in brevissimo spazio di tempo, senza fatica, una rappresentazione della Valle d'Aosta quale non è possibile di raggiungere in anni ed anni di alpinismo attivo o di ricognizioni aviatorie, consente visioni impensate sulle nostre più grandi montagne, permette di rendersi rapidamente conto ......della loro conformazione geologica, dell'imponente fenomeno della glaciazione, ecc...”
In considerazione del quasi nullo apprezzamento commerciale l'autore distrusse tutte le matrici. E' rimasto solo un estratto in gesso, da rifinire e da dipingere, della parte relativa alla Catena del Monte Bianco.
The model of the Aosta Valley, built at a scale of 1:50,000 and measuring 220 x 140 cm, took three years to complete, until 1957, and involved the use of thousands of photographs. It is currently on display in the atrium of the Aosta Valley Regional Council.
Particularly comprehensive is the illustration provided in 1957 in the magazine VALLE D'AOSTA-VALLEE D'AOSTE by that great mountain expert, politician, illustrator of climbing routes, and mountain painter Renato Chabod: "The model offers, in a very short space of time, effortlessly, a representation of the Aosta Valley that cannot be achieved in years and years of active mountaineering or aviation reconnaissance. It affords unexpected views of our greatest mountains, allows one to quickly grasp... their geological composition, the impressive phenomenon of glaciation, etc...."
Due to the almost zero commercial appreciation, the author destroyed all the matrices. Only a plaster cast of the section relating to the Mont Blanc chain remains, unfinished and unpainted.
Valle d'Aosta da Est
Plastico Valle d'Aosta vista da sud
Plastico Valle d'Aosta vista zenitale
M. Bianco - vista da nord-est
M. Bianco dal Plastico della Valle d'Aosta
M. Bianco da S - O
Carte geografiche e turistiche Geographical and tourist maps
L'esecuzione del plastico della Valle d'Aosta è stata colta quale opportunità per realizzare carte geografiche e turistiche basate sulla fotografia zenitale, con risultati pari a quelli di una più recente foto da satellite.
La Carta della Valle d'Aosta, in scala 1:100.000, si basa sulla fotografia zenitale del plastico della Valle d'Aosta, integrata dalla toponomastica e dalla viabilità. Fu stampata nel 1957 nel formato di cm 70x100 dall' I.G.D.A. di Novara.
La Carta della Valle d'Aosta, in scala 1:120.000, si basa, come quella in scala 1:100.000, sulla fotografia zenitale del plastico della Valle d'Aosta, integrata dalla toponomastica e dalla viabilità aggiornate. Fu stampata nel 1985 nel formato di cm 60x85 risultando più maneggevole e più leggibile della precedente.
Un interessante studio per realizzare una carta della Catena del Monte Bianco era stato iniziato negli anni '50, ma non completato. Voleva costituire la base per una carta geografica che mettesse in evidenza l'altimetria conseguendo un effetto a tre dimensioni, sull'esempio della nota Carte Vallot francese.
The creation of the Aosta Valley model was seized as an opportunity to produce geographical and tourist maps based on zenithal photography, with results comparable to those of a more recent satellite photo.
The Aosta Valley Map, at a scale of 1:100,000, is based on the zenithal photograph of the Aosta Valley model, supplemented by toponymy and road maps. It was printed in 1957 in a 70x100 cm format by I.G.D.A. of Novara.
The Aosta Valley Map, at a scale of 1:120,000, is based, like the 1:100,000 scale map, on the zenithal photograph of the Aosta Valley model, supplemented by updated toponymy and road maps. It was printed in 1985 in a 60x85 cm format, making it easier to handle and read.
An interesting study to create a map of the Mont Blanc mountain range was begun in the 1950s, but was never completed. It was intended to form the basis for a geographical map that would highlight the altimetry, achieving a three-dimensional effect, following the example of the famous French Carte Vallot.
Copertina carta Valle d'Aosta 1:100000
Carta turistica della Valle d'Aosta 1:120000
Copertina carta VdA 1:120000
Bozza di una carta della Catena del M.Bianco.
Guide Touristiche Tourist Guides
Nel luglio del 1930 Alessio Nebbia pubblica una Guida turistica di Courmayeur per le edizioni della Bottega d'Arte Alpina. Il volume, di formato tascabile, rilegato, comprende 66 pagine di testo, in italiano o in francese, 24 fotografie color seppia, 5 cartine geografiche fuori testo (in scala 1:500.000, 1:100.000, 1:40.000, 1:7.500;1: 2.000), 30 pagine dedicate alla pubblicità. Proprio queste ultime pagine illustrano uno spaccato delle attività economiche locali, specie alberghiere. Due disegni di Alessio Nebbia sono utilizzati per la pubblicità delle attrezzature per l'alpinista della Grivel e di quelle per lo sciatore della Hurzeler.
Esauritasi la prima edizione, nel 1947 Alessio Nebbia pubblica una seconda edizione della Guida turistica di Courmayeur, sempre per la Bottega d'Arte Alpina. Il volume, di formato tascabile, in brossura, comprende 74 pagine di testo, 31 fotografie color seppia, 3 cartine geografiche fuori testo, in scala 1:500.000, 1:100.000, 1:10.000.
Il profondo conoscitore della località quale era l'Abbé Henry così si espresse il 24 agosto 1930: Je ne croyais pas que vous eussiez reussi à faire un si beau bijou - un vero gioiello - Les photographies sont splendides - Et les cartes surtout, c'est ce qu'il y a de plus beau - Je vous envoie mes compliments .......
In July 1930, Alessio Nebbia published a Courmayeur Tourist Guide for Bottega d'Arte Alpina. The pocket-sized, hardback volume includes 66 pages of text, in Italian or French, 24 sepia-toned photographs, five separate maps (1:500,000, 1:100,000, 1:40,000, 1:7,500, and 1:2,000 scale), and 30 pages of advertising. These final pages provide a snapshot of local businesses, especially hotels. Two drawings by Alessio Nebbia were used to advertise Grivel mountaineering equipment and Hurzeler ski equipment.
After the first edition sold out, in 1947 Alessio Nebbia published a second edition of the Courmayeur Tourist Guide, again for Bottega d'Arte Alpina. The paperback volume includes 74 pages of text, 31 sepia-toned photographs, and three outside-the-text maps, at scales of 1:500,000, 1:100,000, and 1:10,000.
Abbé Henry, a profound connoisseur of the area, expressed himself as follows on August 24, 1930: "I could not believe you were going to make a real jewel—a real jewel. The photographs are splendid. And the maps, above all, are more beautiful. I send you my compliments."
Cover of a book titled 'Guida Turistica di Courmayeur' by Alfonso Nerla, published in Courmayeur, Italy.
Historical map of Courmayeux, Capoluogo, with streets, buildings, and landmarks marked, and a scale of 1:2000.
Historical map of Courmayeur-M. Bianco and surrounding area, showing roads, rivers, and terrain features.
Historical topographic map of the Bacino di Courmayeur area, showing elevation contours, rivers, and surrounding terrain at a scale of 1:10,000.
Historical map of Courmayeur showing roads, buildings, a river, and topographical features in black and blue ink.
Two tall pencils with their shadows forming the word 'SCHWARZ' on the ground, with additional Japanese characters below.
Vintage poster featuring text and illustrations of dogs pulling a sled, promoting Grivel crampons.
Historical map titled 'Ortorama del M. Bianco' showing a detailed topographical layout of a mountainous region with an illustration of mountain peaks at the top.