A black and white photograph of a mountain with a sharp peak and snow-covered slopes.

La fotografia è stata per Alessio Nebbia il primo strumento di approccio e di descrizione della montagna con lo svolgere  diverse funzioni, a seconda del periodo: dall'illustrazione dei percorsi di arrampicata o delle cime da salire, alle foto per gli amanti della montagna, a quelle ispiratrici di nuovi soggetti da dipingere. Oggi appaiono storicamente molto interessanti le foto di Courmayeur o del Breuil  che raffigurano ampi spazi ancora liberi, prima della loro urbanizzazione da parte di "moderni" edifici.

L'esercizio della professione di fotografo e la passione per la montagna lo portarono a incontrare  personaggi che con lui condividevano analoghi interessi. Negli anni '30 intrattenne una importante corrispondenza con Guido Rey, che lo gratificava con l'appellativo di "collega",  con il parroco di Saint-Nicolas, don E. Bionaz, che si lamentava dell'eccessivo costo delle lastre che limitava le possibilità di esercitare l'arte della fotografia e con un importante figlio di Courmayeur quale l'Abbé Henry.

For Alessio Nebbia, photography was the first tool for approaching and describing the mountains, serving various purposes, depending on the period: from illustrating climbing routes or summits to ascend, to photos for mountain lovers, to those inspiring new subjects to paint. Today, the photos of Courmayeur or Breuil, which depict large, still-unoccupied spaces before their urbanization by "modern" buildings, appear historically very interesting.

His profession as a photographer and his passion for the mountains led him to meet people who shared similar interests. In the 1930s, he engaged in significant correspondence with Guido Rey, who called him "colleague," with the parish priest of Saint-Nicolas, Father E. Bionaz, who complained about the excessive cost of plates, which limited his ability to practice photography, and with an important son of Courmayeur, Abbé Henry.

Fotografie composite Composite photographs

Due fotografie panoramiche, composte da 6 pannelli fotografici affiancati, sono state realizzate nel 1927, come testimonia l'autorizzazione militare alla loro pubblicazione a quei tempi necessaria. La più grande delle due, della lunghezza di cm 375 per 97 di altezza, è ospitata di fianco allo scalone del municipio di Aosta. La seconda è posta negli uffici di una società privata e riporta in evidenza il marchio della Bottega d'Arte Alpina. 

L'oggetto delle foto è la catena del Monte Bianco con Courmayeur in primo piano. Il punto di ripresa è situato sulle falde del Mont Cormet. Di rilievo la perfezione dei giunti tra le foto e la loro durata nel tempo.

Una riproduzione in formato ridotto, di cm 18 x 58, era stata posta in commercio dotata di una veletta anteriore semi-trasparente con riportati in posizione corrispondente i nomi delle località e delle montagne.

La costruzione di fotografie panoramiche affiancando singole foto era piuttosto diffusa prima della realizzazione di apposite apparecchiature per effettuare foto panoramiche circolari. (vedere "La montagna rivelata")

Two panoramic photographs, composed of six side-by-side photographic panels, were created in 1927, as evidenced by the military authorization required for their publication at the time. The larger of the two, measuring 375 cm long by 97 cm high, is displayed next to the staircase of the Aosta Town Hall. The second is located in the offices of a private company and prominently displays the Bottega d'Arte Alpina logo.

The subject of the photographs is the Mont Blanc mountain range with Courmayeur in the foreground. The shooting location is located on the slopes of Mont Cormet. The perfection of the joints between the photographs and their durability are noteworthy.

A smaller-format reproduction, measuring 18 x 58 cm, was released commercially, featuring a semi-transparent front panel with the names of the locations and mountains in the corresponding positions.

The creation of panoramic photographs by juxtaposing individual photographs was quite common before the development of special equipment for circular panoramic photography. (see "The Mountain Revealed").

La fotografia documento Document photography

Alessio Nebbia documenta alcune attività dei montanari impegnati, anche in presenza di neve, a svolgere occupazioni tipiche del mondo rurale, oggi per lo più scomparse, quali l'uso della slitta per il trasporto di materiali. Altri lavori invece si sono evoluti, quali quelli della guida alpina o degli artigiani o degli albergatori.

La maggior parte delle fotografie era stata realizzata per essere posta in vendita, con diversi formati, nell'ambito dell'atttività della "Bottega d'Arte Alpina". Alcune  foto erano state  pubblicate dalla rivista mensile della "Giovane Montagna".

Alessio Nebbia documents some of the mountaineers' activities, even in snowy conditions, as they engaged in typical rural occupations, now largely extinct, such as sledding for transporting materials. Other professions, however, have evolved, such as those of mountain guides, artisans, and hoteliers.

Most of the photographs were created for sale, in various formats, as part of the "Bottega d'Arte Alpina" (Alpine Art Workshop). Some photos were published in the monthly magazine "Giovane Montagna."

Foto d`effetto Impression Photos

Fotografie di paesaggio Landscape Photography

Le fotografie di paesaggio rispondevano alle esigenze di costruire un archivio da cui estrarre soggetti atti ad essere pubblicati sotto forma di cartolina o quadretti ricordo, o di fornire una base di documentazione per la realizzazione dei plastici oppure ancora per ispirare i quadri che si proponeva di dipingere.

Landscape photographs responded to the need to build an archive from which to extract subjects suitable for publication in the form of postcards or souvenir pictures, or to provide a basis of documentation for the creation of models or even to inspire the paintings he intended to paint.

Courmayeur e Villaggi Courmayeur and Villages

Monte Bianco Mont Blanc

 

La conca del Breuil e Cervino The Breuil basin and the Matterhorn